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Creare una escape room: alcuni suggerimenti

creare escape room
20
Apr
Pubblicato il 20 aprile 2017 in Aggiornamenti, da

Realizzare una escape room sembra semplice: alcuni pensano basti trovare una stanza riempirla di enigmi e il gioco è fatto. Scopriamo perché questa affermazione non è vera.

Per creare però una stanza della fuga di successo è necessario pianificare accuratamente il lavoro in tutti i suoi aspetti, in modo tale che il prodotto finale sia la migliore escape room che possiate realizzare. Vediamo insieme alcuni suggerimenti che possono semplificare la vita di chi si appresta a costruire una escape room nella propria città senza l'aiuto di scenari già pronti, evitando di entrare in regime di franchising o senza richiedere la consulenza di un escape room designer o escape room architet.

Come iniziare a creare una escape room

Prima di incominciare una qualunque attività è necessario che tutta la parte logistica e burocratica sia stata svolta al meglio. Vediamo alcune delle cose da fare.

Aprire una azienda/società o iniziare da una associazione

La prima cosa da fare quando si apre una nuova attività è realizzare un business plan. Nel progetto è necessario comprendere quali sono i nostri obiettivi e in funzione di dove vogliamo arrivare comprendere quale è la via più semplice per realizzarli. Se vogliamo partire subito al massimo delle nostre possibilità possiamo pensare di aprire una società dedicata, non avremo limiti al fatturato e sopratutto sarà più semplice sponsorizzare la nostra nuova attività e non dovremo, come nel caso di una associazione, imporre tessere ai partecipanti (che richiedono sempre spiegazioni, compilazioni di moduli e spese suppletive per i giocatori). Nel caso invece si voglia partire con un progetto in fase di test, per comprendere se è il lavoro giusto per noi, si può pensare di aprire una associazione o circolo privato. In questo caso però sarà necessario per i giocatori tesserarsi, con tutti i vincoli burocratici e di comunicazione che comporta questa scelta.

L'idea, il progetto cartaceo, i test POI la realizzazione.

Il più importante segreto per sviluppare una escape room di successo è molto semplice: come per ogni cosa è opportuno pianificare accuratamente il lavoro, realizzando dei progetti cartacei/digitali di ogni aspetto della futura stanza della fuga sia nella sua idea globale che negli enigmi al dettaglio. Ad esempio viene molto utile pianificare l'ordine di risoluzione degli enigmi quando vogliamo inserirne di consequenziali o quando pensiamo di sviluppare un ambiente multi-stanza.

ciclo di gestione del progetto

 

Scegliere lo stabile adatto ad una escape room

La parte logistica è fondamentale per realizzare una escape room di successo e che duri nel tempo. In sintesi alcuni aspetti che vanno valutati nella scelta dello stabile sono:

  • Le dimensioni complessive, considerando che al minimo, anche solo per una stanza della fuga, sono necessari:
    • Un locale per l'escape room vera e propria di minimo 25 metri quadrati (per far giocare dai 2 ai 9 giocatori). Se vogliamo realizzare passagi segreti o uno scenario multi-stanza sarà necessario più spazio, considerate che in alcuni casi è opportuno insonorizzare l'ambiente per non far comprendere alle squadre che arrivano in seguito cosa sta succedendo a chi sta già giocando;
    • Una stanza di attesa per i giocatori pre e post partita;
    • Una stanza per l'operatore/master o prevedere nella stanza di attesa lo spazio per la console;
    • I servizi igienici;
    • Un magazzino (potrebbe essere la stessa stanza dell'operatore);
    • La possibilità di ampliare lo spazio nel caso si voglia iniziare con una escape room e poi aprirne altre all'interno dello stesso complesso per far giocare diverse squadre in contemporanea;
  • Lo stato degli impianti (elettrico, di rete lan e in alcuni casi per stanze con l'acqua dell'impianto idraulico), nel caso la possibilità di far passare canaline per i nuovi cavi o al limite che vi sia abbastanza spazio per creare un doppio muro perimetrale con lo spazio di ispezione tra i due muri per il passaggio di cavi, la manutenzione degli enigmi a parete. Attenzione che dall'impianto elettrico e di rete dipenderà in futuro la modifica della stanza per nuovi scenari o per l'aggiunta di nuovi enigmi o la modifica di quelli vecchi, per cui è necessario che tutta la linea di alimentazione elettrica sia modulabile e scalabile;
  • L'accesso ai locali sia permesso alle persone disabili, nel caso si vogliano realizzare escape room per chi ha problemi fisici;
  • I locali siano facilmente raggiungibili in macchina (quindi con opportuno parcheggio al di fuori) e con i mezzi pubblici, sopratutto se si vuole tenere aperta la stanza della fuga anche il pomeriggio per un target di minorenni;
  • Che i locali siano a norma antincendio/calamità naturale;
  • Che il GPS e internet abbiano segnale anche all'interno, questo punto ve lo spiegherò nel dettaglio in un articolo dedicato a come sponsorizzare la vostra escape room;
  • Sia possibile realizzare un impianto di condizionamento climatico, dato che ogni escape room è priva di finestre per arieggiare il locale dopo che un gruppo numeroso ha viziato l'aria (in condizioni di stress si consuma parecchio ossigeno!);

Il vantaggio di una escape room rispetto ad un bar o pub è che il rumore generato dai partecipanti è decisamente più sostenuto, sopratutto se abbiamo insonorizzato le stanze, e per questo possiamo pensare di trovare un locale anche all'interno del centro storico di una città.

Scegliere la giusta idea

Una escape room di successo sicuramente necessita di una idea/narrativa che contestualizzi nel corretto modo l'ambientazione al suo interno. Per trovare la giusta idea per una stanza della fuga di forte impatto sono tre le strade:

  • inventare una storia originale;
  • sfruttare i miti e le credenze locali;
  • prendere spunto da storie del passato, film o dai fatti del momento;

Ogni aspetto di questi proposti ha dei pro e dei contro, come ad esempio l'esaurirsi dell'interesse per un evento contemporaneo quando viene utilizzato nella realizzazione della stanza.

Per maggiori informazioni su come scegliere l'idea per una escape room vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato.

La realizzazione di una escape room

Una volta completata la prima fase di preparazione vediamo alcuni utili consigli pratici (e non) per creare una stanza della fuga.

Scrivere la storia

fogli con storia anticaUna escape room di successo, come da introduzione, prevede che la squadra incominci ad immedesimarsi nella storia prima di entrare nella stanza e che comprenda sin da subito in che scenario si troverà grazie ad informazioni lette precedentemente. Per farlo è necessario dare in pasto ai giocatori una introduzione di quello che succederà. Questo lo si può fare in diversi modi, testuali o grafici, ma sicuramente un breve testo introduttivo da pubblicare sul sito o sugli strumenti che andiamo ad utilizzare per la nostra comunicazione (social, articoli su riviste/quotidiani, flyer, manifesti, adesivi, etc) è buona norma che sia attrattivo, coinciso, che scateni emozioni e nel frattempo fornisca le giuste informazioni per incominciare a far calare i giocatori nell'ambiente in cui entreranno. Prima di creare una escape room è consigliabile scrivere la storia relativa all'avventura completa, per poi usarne l'introduzione come cappello di presentazione all'utenza.

Pianificare le future stanze

Una cosa molto importante nella realizzazione di una escape room è pensare che con il passare del tempo sarà necessario modificare o creare un nuovo scenario di gioco, per dare modo a chi ha già provato la vostra stanza della fuga di cimentarsi in ambienti differenti da quelli già provati. Per questo è necessario pianificare le future stanze prevedendo a livello logistico la possibilità di poter modificare la scenografia e gli enigmi. Tutto il tempo che investite nel progettare possibili modifiche è tempo/denaro risparmiato in futuro.

Progettare lo schema degli enigmi, la loro concatenazione e l'ordine di risoluzione

Le escape room più elaborate prevedono enigmi consequenziali e che per poter essere risolti richiedono la soluzione di micro problemi che vengono presentati uno di seguito all'altro. La pianificazione di un enigma consequenziale richiede che vi sia una progettazione dietro e che venga analizzato il corretto ordine di comparizione degli indizi per non creare confusione e fasi di stallo nei partecipanti. In questo caso aiuta realizzare una mappa mentale con cui correlare fra di loro le differenti prove che sottoporrete all'utenza.

Attenzione alla lingua per le stanze in multilinguaggio

Quando progettate una stanza della fuga in diverse lingue, per giocatori che non conoscono l'italiano, è opportuno prevedere il meno possibile enigmi in lingua (ad esempio gli enigmi logici si potrebbero basare solamente su simboli) e che gli aiuti/indizi siano forniti in tutte le lingue per cui è stata progettata la stanza.

La modularizzazione degli enigmi per il riuso in differenti scenari

Un buon enigma è come un diamante, dura per sempre ;) . Dato che la realizzazione di un enigma complesso richiede un investimento in denaro/tempo è opportuno che vi sia la possibilità di poterlo riutilizzare in differenti scenari ad esempio cambiandone solamente l'aspetto, ma mantenendo il meccanismo di risoluzione che ne permette la soluzione. Nello specifico una serratura automatizzata domotica o remotizzata si può riutilizzare applicandola a contenitori diversi.

Evitare le condizioni di stallo

Una evento assolutamente da evitare in una escape room interattiva di successo sono le condizioni di stallo in cui il team non riesce a risolvere il problema rimanendo bloccato. Per comprendere nel dettaglio questo principio vi propongo la seguente equazione: Lunga fase di stallo = insofferenza e senso di inaguedatezza = percezione negativa della stanza. In casi in cui vi è una elevata complessità degli enigmi a creare quasi uno scoglio insuperabile è necessario calcolare che l'utenza, nella maggior parte dei casi, avrà bisogno di un aiuto dall'operatore per superare l'impasse e il punto critico, evitando senso di frustrazione e conseguente calo dell'interesse e del grado di partecipazione. Fate quindi attenzione alle ambiguità degli enigmi, l'utenza non deve fraintendere la risoluzione dello stesso e, nel caso di evidenti punti critici di stallo per la maggior parte dei giocatori pensate a una possibile risoluzione alternativa da proporre alla squadra o alla modifica/eliminazione dell'enigma.

Curare la scenografia della stanza nel dettaglio

donna con lente ingrandimentoNel realizzare l'ambiente di gioco è necessario sviluppare con cura l'ambiente, facendo attenzione ai piccoli dettagli, in modo da far immedesimare il più possibile i giocatori. Per questo dovete pensare di allestire la scenografia meglio di un set del cinema in quanto a differenza di una semplice ripresa i giocatori esamineranno gli arredi con cura e in maniera ravvicinata. Gli elementi su cui lavorare sono diversi:

  • Arredamento;
  • Suppellettili che non fanno azione e con cui i giocatori non devono interagire;
  • Enigmi;
  • Decorazioni;

Vediamo nel dettaglio alcuni accorgimenti per migliorare l'aspetto di ognuno di loro. Vi consiglio di fare delle ricerche PRIMA di progettare la disposizione degli elementi nella stanza, pensando a cosa volete inserire e poi ricercando immagini e informazioni relative ad ogni singolo elemento, contestualizzandolo nell'epoca storica in cui è ambientata la vostra escape room. Un letto del 1400 di un ambiente povero potrebbe essere un semplice pagliericcio di fieno, mentre in epoca contemporanea varia in funzione se l'ambiente è di una casa ricca o moderna, etc.

Arredamento

Possibilmente cercate di utilizzare arredamento vero, senza costruirlo evitando così che sembri finto. Fate prima opportune ricerche iconografiche e nel caso sfruttate i mercatini dell'usato dove è possibile reperire mobili non nuovi e che per questo fanno "aria di vissuto". Se volete utilizzare mobili non usati cercate poi di invecchiare ogni elemento graffiando le superfici, smussando gli angoli e sporcandoli nella corretta maniera. Ad esempio un trucchetto per invecchiare i tessuti nuovi, come le tende o le lenzuola, è quello di metterli a mollo per qualche minuto in un bagno di Té nero diluito lasciando poi asciugare.

Suppellettili e complementi d'arredo

Inserite nella stanza oggetti che non sono necessari al fine della storia, per la duplice funzionalità di rendere più simile al vero l'ambiente di gioco e per disorientare i giocatori cercando però di fare attenzione a non abusare di questo metodo e nel dettaglio vedremo in un capitolo a seguire come evitare fraintendimenti contrassegnando gli elementi che non sono utili ai fini della risoluzione degli enigmi. Anche i diversi complementi d'arredo devono essere relativi all'ambiente e all'epoca storica, ed è possibile pensare di inserire elementi come note discordanti con il resto dell'ambiente, ad esempio nel caso contengano indizi/chiavi/codici utili alla risoluzione dei puzzle nella stanza. Possibilmente cercate di bloccare tutti gli elementi solamente scenografici, così da non doverli rimettere a posto al reset della stanza o se richiesto dalla scenografia (ad esempio la cella di una prigione contemporanea per essere davvero simile a quella di un carcere moderno letti e comodini dovrebbero essere fissati al pavimento).

Enigmi e props

Gli elementi che fanno interazione è opportuno che siano in linea con l'ambiente e che non siano note discordanti con la scenografia. Ricordiamoci che anche i mobili possono contribuire alla realizzazione degli enigmi (ad esempio inserire un indizio dietro ad un armadio). Vi consiglio, per il futuro e per il riuso dei props in future e diverse stanze di realizzare enigmi scorporabili, ossia divisi in due parti:

  • l'enigma vero e proprio;
  • il suo aspetto;

Per fare un piccolo esempio un piccolo contenitore a combinazione è utile che si possa inserire in differenti oggetti o soprammobili adattandolo così a differenti escape room. Non sempre è possibile, ma più tempo investite a creare enigmi secondo questo concetto e con più semplicità in futuro potrete riutilizzarli.

Le decorazioni

Ogni buon attrezzista del cinema lo sa, i dettagli sono quelli che fanno la differenza. Una stanza abbandonata ha della polvere e delle ragnatele, mentre una scenografia relativa ad un ambiente gelido ha all'interno del ghiaccio e una stanza degli orrori ha sangue al suo interno. Fate quindi attenzione ai minimi particolari e realizzateli in maniera tale che durino del tempo. A questo proposito vi lascio dei riferimenti in un articolo dedicato utili per realizzare effetti speciali degni del migliore scenografo.

Far interagire la scenografia con i giocatori

Alcuni elementi possono interagire con i giocatori, facendoli calare nell'ambiente. Ad esempio in una clinica dove vengono effettuati esperimenti umani potete far trovare all'interno di un cassetto pezzi di organi umani in cui rovistare in cerca di indizi, oppure in una stanza infestata da fantasmi un libro (mediante meccanismo temporizzato/telecomandato/programmato) potrebbe cascare in un determinato momento, in particolare quando vi è del silenzio per far spaventare i giocatori e/o fornire loro indizi su come continuare il gioco.

La vista non è l'unico senso da sfruttare!

Nel creare una escape room davvero interattiva dove i giocatori si possano immedesimare completamente è necessario pensare di far interagire l'ambiente con tutti e cinque i sensi dei partecipanti. Facciamo un riepilogo dei cinque sensi e qualche esempio applicato alle stanze della fuga:

  • Vista - Il senso più facile da soddisfare, ma alcuni accorgimenti possono essere far passare rapidamente i giocatori dalla luce al buio (e viceversa). L'occhio in questo caso si dovrà abituare alle differenti condizioni di luminosità per funzionare. Attenzione agli enigmi che si basano sui colori: i daltonici avranno difficoltà nella loro risoluzione;
  • Udito - Il suono è utilissimo per far spaventare, fornire ulteriori indizi o allertare i giocatori, l'importante che sia coordinato con l'ambiente e con quanto sta avvenendo nella stanza. Si possono pensare anche enigmi sonori, ad esempio combinazioni di differenti rumori/suoni per aprire determinati oggetti/porte, oppure a modalità sonar, in cui un indizio/chiave/combinazione venga scoperto mediante un suono più forte man mano che ci si avvicina;
  • Tatto - Se un elemento può sembra a prima vista identico ad un altro in realtà al tatto potrebbe essere differente: un pannello di stoffa dello stesso colore di una parete o della tappezzeria in realtà potrebbe nascondere qualcosa;
  • Odorato - Nessuno ci pensa, ma il naso ci invia segnali importanti su dove ci troviamo. Una clinica o ospedale deve odorare di cloro, una cucina di cibo, una erboristeria di diverse sostanze naturali (cannella, chiodi di garofano, etc), una stanza orientaleggiante di incenso, etc.
  • Gusto - Questo è il senso più difficile da soddisfare, ma del resto è anche il meno usato nella risoluzione di enigmi o quando dobbiamo capire dove siamo. Una bella sfida però potrebbe essere fare enigmi che si risolvono solo assaggiando determinati elementi. Attenzione però alle norme igenico sanitarie!

Considerate che una stanza della fuga che sfrutti i 5 sensi non è ottimizzata per utenze con differenti disabilità, ad esempio chi ha problemi di udito non percepirà i suoni a meno che non vengano diffusi via wifi da apparecchi appositi secondo i protocolli dei differenti ausili per l'udito.

Un occhio di riguardo per le diverse età/disabilità

Quando create la scenografia e gli enigmi pensate sempre che siano accessibili alla maggior parte dell'utenza. Elementi troppo in alto non saranno alla portata di bambini o persone con disabilità motoria, mentre il materiale in pertugi troppo stretti potrebbero non essere raggiungibili dalle persone sovrappeso o in carrozzina. Se la vostra stanza sfrutta i 5 sensi, o se è necessario avere completa mobilità per risolvere alcuni enigmi spiegatelo all'utenza prima che prenoti in modo tale da non creare frustrazione in persone con disabilità.

Semplicità di reset della stanza

Tutti gli elementi che andrete ad inserire all'interno della stanza devono poter essere sistemati dagli operatori in un tempo utile al fine di far entrare la squadra a seguire (in genere una mezz'oretta). Per velocizzare alcuni aspetti vengono in aiuto gli enigmi domotici e remotizzati, che però richiedono un elevato investimento iniziale ma che nella fase di reset dell'escape room alla condizione di partenza vengono molto in aiuto.

Gli indicatori di cosa non fa azione

Per evitare che i giocatori distruggano la vostra scenografia o perdano tempo con elementi solo di decorazione è opportuno contrassegnare i complementi d'arredo "inerti" con precisi segni grafici, ben visibili nelle diverse condizioni di luminosità. Per una stanza al buio è quindi necessario che siano fosforescenti.

Testare i tempi di risoluzione delle escape room

mano con cronometroUna volta realizzata la vostra stanza della fuga provvedete a effettuare dei test con dei giocatori di diverso livello, in modo tale da raggiungere il grado di difficoltà da voi scelto. Le prove sono molto utili oltre che per capire i tempi, anche per identificare se gli enigmi che sono stati preparati sono comprensibili per l'utenza. Naturalmente il vero test è quando la stanza verrà resa pubblica, per questo in alcuni casi conviene effettuare le dovute calibrazioni della difficoltà e del numero degli enigmi in funzione dell'esperienza di gioco dei partecipanti dopo diverse sessioni (fine tuning della stanza).

Testare il reset della stanza

Un fattore fondamentale per far giocare differenti squadre è il tempo di reset della stanza tra una sessione e l'altra. Gli addetti che dovranno portare l'escape room interattiva alle condizioni di partenza è necessario che riescano a compiere tutte le operazioni nel tempo che avete previsto. A questo tempo aggiungete un 5%/10% per le eventuali emergenze, nel caso sia necessario cambiare elementi che si sono rotti. Per effettuare le prove vi consiglio di risolvere tutti gli enigmi della stanza simulando le azioni che i giocatori potrebbero fare nel peggiore dei casi e cronometrando il tempo complessivo a rimettere a posto tutto.

Valutare il controllo da parte dell'operatore

Il master deve avere il giusto tempo per poter controllare ciò che sta avvenendo nell'escape room senza commettere errori e/o soffrire lo stress (ricordate che sarà un lavoro ripetuto a lungo nel tempo). Se vi sono diverse stanze è opportuno centralizzare la console di comando in modo che sia semplice seguire le differenti sessioni di gioco. Più una stanza non richiede intervento dell'operatore più la stessa persona può seguirne diverse, una volta raggiunto il limite è opportuno valutare di creare una nuova postazione di controllo e formare una nuova persona che la gestisca.

L'inizio del gioco: la stanza di accoglienza

La sala d'aspetto è fondamentale per una buona partita, in quanto ospiterà i giocatori in testa e in coda alla sessione. Per questo motivo è opportuno che sia ben scenografata e per svilupparla al meglio potrete:

  • inserire complementi d'arredo sul mondo del mistero e dell'enigmistica in generale;
  • arredarla a tono con gli ambienti relativi alle escape room che proponete;

Nella sala fate trovare materiale per intrattenere i giocatori molto in anticipo, come ad esempio finti articoli di giornale relativi al mistero da affrontare, reperti storici relativi alla vicenda che affronteranno, etc. In genere poi la stanza di accoglienza sarà il luogo dove si riunirà il team una volta completata la sessione di gioco e per questo è opportuno che sia delle giuste dimensioni per non far sentire alla squadra entrante alcuni inavvertiti suggerimenti da parte di chi ha appena terminato la partita. Preparate poi un angolo dove verranno scattate le foto post partita, cercando di realizzare una scenografia a tema con quanto i giocatori hanno dovuto affrontare e nel caso fornite loro oggetti/maschere e elementi per contraddistinguere le foto.

Migliorare il post partita

Una volta terminata la sessione all'interno dell'escape room grazie ad alcuni accorgimenti è possibile far continuare l'esperienza di gioco anche al di fuori. Fornendo ai giocatori le statistiche (tempo impiegato, % di completamento, chi è stato il miglior giocatore, etc.) potranno discutere tra loro al fine di migliorare l'affinità del team. Se poi i dati della sessione di gioco saranno stampati su carta i partecipanti avranno poi anche un bel ricordo da portarsi a casa e, nel caso, per fare comparazioni con nuove partite in futuro nella stessa stanza. Sarà poi compito dei gestori dell'escape room di far una foto dei partecipanti (occhio alla liberatoria delle immagini!), da poter condividere sui social dando modo ai giocatori di ricondividere l'immagine creando interazione sulla pagina Facebook o Instagram dell'escape room.

Il magazzino e la manutenzione dei props

Nulla si crea e tutto si distrugge, non è un semplice aforisma ma un dato di fatto. Per questo motivo è sempre opportuno essere pronti nel caso si rompa qualcosa all'interno dell'escape room. Fino a che è un pezzo di scenografia possono non esserci problemi (a meno che non infici la sicurezza della stanza) ma se un enigma diviene difettoso o inservibile è meglio provvedere e cambiarlo il prima possibile (o rischierete di frustrare l'utenza). Per questo motivo è opportuno cercare di avere alcuni enigmi in più o doppi da poter sostituire all'occorrenza stoccati in magazzino in maniera ordinata e accessibili nel breve tempo. Se il master nota che qualcosa si rompe durante una sessione di gioco è giusto che lo comunichi agli addetti al reset della stanza in modo tale che si preparino.

Escape Room: l'inizio della storia è il vostro sito web

In un articolo dedicato vi ho spiegato come creare un sito web per una escape room e in un altro post vi spiegherò come sponsorizzarlo e renderlo visibile sui motori di ricerca ottimizzandone la SEO. Oggi mi soffermo su una sola informazione che sembrerà scontata: i giocatori incominciano a partecipare ad una sessione in una escape room nel momento in cui visitano il vostro sito web. Ribadisco questo semplice concetto in quanto una squadra, nello scegliere una stanza della fuga va in cerca di informazioni dettagliate e dopo essersi convinta procede alla prenotazione della stanza. Per questo motivo un sito web di una escape room deve rispondere a tre esigenze:

  • mostrare le informazioni logistiche relative alla escape room (prezzo, numero di giocatori, tempo a disposizione per fuggire, indirizzo, spiegazioni della modalità di gioco);
  • invogliare nel voler prenotare una sessione di gioco (informazioni su cos'è una escape room, informazioni sulla stanza e la tematica che si andrà ad affrontare, recensioni)
  • permettere la prenotazione online, mediante un sistema di booking;

Sono tre concetti semplici ma vi rivelo un segreto dopo aver visto centinaia di siti di escape room: non tutti li applicano bene e qualcuno per niente!

Qui concludo questo lungo articolo, se pensi che mi sia dimenticato qualcosa o che alcune informazioni siano errate e vuoi contribuire, a te la parola nei commenti a seguire!

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Pino Galvagno
Chi è Pino Galvagno?

Fondatore di www.nonoia.it offre informazioni utili per provare esperienze fuori dal comune con i propri amici o in famiglia.

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